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Compiti delle vacanze: come finirli senza trasformare Agosto in un incubo:  

Arrivare ad agosto con qualche pagina ancora da completare è una situazione molto comune. L'importante è evitare che la preoccupazione degli adulti finisca per trasformarsi nell'ansia dei bambini.

Un programma semplice, piccoli obiettivi quotidiani e un ambiente sereno possono fare una grande differenza. Non serve puntare alla perfezione: meglio procedere con costanza, rispettando i tempi del bambino e lasciando spazio anche al divertimento.

In fondo, Settembre arriverà comunque e affrontarlo con i compiti terminati è sicuramente piacevole, ma arrivarci dopo un'estate fatta anche di giochi, esperienze e bei ricordi lo è ancora di più.

 

Agosto è il mese delle giornate lunghe, delle vacanze, dei bagni al mare e delle serate trascorse all'aperto. Per molti bambini, però, è anche il momento in cui una domanda comincia a diventare sempre più insistente: a che punto siamo con i compiti delle vacanze?

Se durante Giugno e Luglio quaderni e libri sono rimasti in fondo alla valigia, niente panico. Trasformare le ultime settimane d'estate in una maratona di esercizi non è la soluzione migliore. Con un po' di organizzazione, invece, è possibile recuperare il lavoro rimasto senza rinunciare alle vacanze e, soprattutto, senza creare tensioni in famiglia.

Ecco alcune strategie pratiche per aiutare i bambini a terminare i compiti delle vacanze affrontando agosto con maggiore serenità.

1. Prima di tutto, facciamo il punto della situazione

Il primo passo è capire esattamente quanto lavoro resta da fare. Sedetevi insieme ai bambini e controllate libri, quaderni, letture ed eventuali esercizi assegnati dagli insegnanti.

Meglio evitare frasi come "Hai ancora tutto da fare!" o "Come faremo a finire?". Creano ansia senza risolvere il problema.

Preparate invece una piccola lista delle attività rimaste e dividetele per materia. Vedere concretamente cosa manca permette di trasformare quello che sembra un compito enorme in tanti piccoli obiettivi più semplici da raggiungere.

2. Create un programma realistico

Una volta stabilito cosa manca, distribuite i compiti sui giorni disponibili prima del rientro a scuola.

Attenzione, però: programmare non significa riempire ogni giornata di esercizi.

Meglio prevedere 30 o 40 minuti al giorno, adattando naturalmente il tempo all'età del bambino e alla quantità di lavoro da completare, piuttosto che organizzare interminabili pomeriggi sui libri.

Lasciate inoltre qualche giornata libera. Agosto rimane un mese di vacanza e bambini e ragazzi hanno bisogno di giocare, stare con gli amici, andare al mare, fare passeggiate e, perché no, anche annoiarsi un po'.

3. Scegliete il momento giusto della giornata

Fare i compiti alle tre del pomeriggio, con quaranta gradi e gli amici che giocano fuori, difficilmente porterà grandi risultati.

Quando possibile, scegliete le ore più fresche e tranquille. La mattina dopo colazione può essere un buon momento: il bambino è riposato, la concentrazione è maggiore e, una volta terminato il piccolo impegno quotidiano, rimane tutta la giornata libera.

Stabilire più o meno lo stesso orario aiuta inoltre a creare una routine. I compiti diventano così una normale attività della giornata e non una continua trattativa tra genitori e figli.

4. Dividete il lavoro in piccoli obiettivi

Dire a un bambino "devi finire il libro delle vacanze" può sembrare una montagna impossibile da scalare.

Molto meglio proporre obiettivi precisi e raggiungibili: quattro pagine di matematica, una lettura, due esercizi di grammatica.

Ogni piccolo traguardo completato restituisce una sensazione di progresso e rende più facile iniziare il lavoro del giorno successivo.

Con i bambini più piccoli può essere utile preparare un calendario sul quale segnare con una crocetta, un adesivo o un disegno le attività completate. Vedere gli obiettivi diminuire giorno dopo giorno può diventare una piccola soddisfazione.

5. Create uno spazio senza troppe distrazioni

Anche in vacanza è importante trovare un angolo tranquillo nel quale dedicarsi ai compiti.

Non serve necessariamente una scrivania perfetta. Può andare bene il tavolo della cucina, quello della casa al mare o persino un tavolino in terrazza nelle ore più fresche.

L'importante è ridurre le distrazioni: televisione spenta e smartphone, tablet e videogiochi lontani almeno durante il momento dedicato allo studio.

Tenete invece a portata di mano tutto il necessario: matite, gomme, colori, quaderni e libri. In questo modo si evitano continue interruzioni.

6. Alternate le materie

Se ci sono molti compiti da recuperare, evitare di concentrare un'intera giornata sulla stessa materia può aiutare a combattere la noia.

Dopo alcuni esercizi di matematica si può passare alla lettura, a un disegno o a un'attività più creativa.

Alternare attività diverse mantiene più alta l'attenzione e rende il momento dei compiti meno monotono.

Anche le letture estive possono diventare più piacevoli scegliendo un posto insolito: sotto l'ombrellone, sul balcone, in giardino oppure durante un viaggio.

7. Rendete i compiti un po' più divertenti

Non tutto deve necessariamente sembrare "scuola".

Se bisogna ripassare le tabelline, perché non trasformarle in una piccola sfida? Per geografia potete cercare insieme sulla cartina i luoghi visitati durante le vacanze. Se il compito prevede di scrivere un testo, una giornata particolarmente divertente può diventare il racconto perfetto.

Anche la spesa può trasformarsi in un'occasione per esercitarsi con numeri, prezzi e resto.

L'obiettivo non è sostituire i compiti assegnati, ma mostrare ai bambini che ciò che imparano sui libri può essere utilizzato anche nella vita quotidiana.

8. Aiutateli, ma non fate i compiti al posto loro

Quando il tempo stringe, la tentazione di intervenire può essere forte. Aiutare, però, significa spiegare una consegna difficile, suggerire un metodo o incoraggiare il bambino quando perde la concentrazione.

Non significa fornire direttamente tutte le risposte.

I compiti delle vacanze servono anche a mantenere allenate alcune competenze e a favorire l'autonomia. Meglio quindi accettare qualche errore piuttosto che consegnare a Settembre un quaderno perfetto realizzato, in buona parte, da mamma o papà.

9. Evitate confronti e sensi di colpa

"Il tuo amico ha già finito tutto."

Una frase apparentemente innocua può trasformare i compiti in una fonte di frustrazione. Ogni bambino ha i propri tempi e ogni famiglia organizza le vacanze in modo diverso.

Se a metà Agosto resta ancora parecchio lavoro, inutile cercare colpevoli. Concentratevi semplicemente su ciò che può essere fatto da quel momento in avanti.

E se una giornata salta perché arriva un invito improvviso al mare o perché avete organizzato una gita? Nessuna tragedia. Si riprende il giorno successivo.

10. Non dimenticate che sono ancora vacanze

Questo è forse il consiglio più importante.

I compiti hanno il loro valore, ma non dovrebbero occupare tutto il tempo libero. Durante l'estate i bambini imparano moltissimo anche lontano dai libri: esplorando un posto nuovo, giocando con altri bambini, osservando la natura, visitando una città o semplicemente inventando un gioco.

Lasciate quindi spazio alle esperienze, al movimento e al riposo.

Se il programma è stato organizzato bene, il momento dedicato ai compiti può diventare soltanto una piccola parentesi della giornata, lasciando tutto il resto alle vacanze.


 
 
 
 

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