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Quando il parto è prematuro

 
Quando il parto avviene tra la ventesima e la trentasettesima settimana, si può parlare di parto prematuro dato che il normale periodo di gestazione è di circa 40 settimane. Ancora non se ne conoscono con esattezza le cause, anche se alcuni problemi di salute, come per esempio le infezioni, possono predisporre al parto prematuro. Altri possibili responsabili potrebbero essere il fumo di sigaretta o lo stress eccessivo. Il parto prima del temine può presentarsi in tutte le gravidanze, anche in quelle che sembrano avere un decorso tranquillo e privo di problemi. Tuttavia sono state identificate alcune categorie di donne maggiormente a rischio, per esempio quelle che stanno portando avanti una gravidanza gemellare, quelle che hanno problemi al collo dell'utero o all'utero, oppure le future mamme che hanno già avuto un precedente parto prematuro. Se a cavallo tra la ventesima e la trentasettesima settimana di gravidanza avvertite contrazioni regolari con una frequenza di circa 10 minuti di distanza l'una dall'altra, se vedete perdite vaginali di qualsiasi tipo, sia liquide sia ematiche o avvertite una pressione pelvica e avete la sensazione che il bambino stia premendo verso il basso, è meglio rivolgersi al proprio ginecologo. Il medesimo avvertimento vale anche in presenza di un dolore continuo e sordo nella parte bassa della schiena o di crampi addominali. Non perdetevi d'animo perché, una volta raggiunto il Pronto Soccorso, vi verranno somministrati dei farmaci in grado, nella maggior parte dei casi, di posticipare il parto e di accelerare la maturazione dei polmoni e del cervello del bambino evitando gravi problemi dopo la nascita. I reparti di neonatologia sono attrezzatissimi e sono ormai in grado di far sopravvivere in piena salute questi piccoli impazienti di nascere.
 
 
 
 

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