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Oddio! Sono due! gravidanza gemellare

 
Accettare una gravidanza gemellare non è affatto semplice, soprattutto se si tratta del primo figlio in arrivo e se la famiglia non può permettersi economicamente un’altra bocca da sfamare, una situazione purtroppo sempre più frequente in tempo di crisi. Non solo: una gravidanza gemellare comporta ulteriori difficoltà per la donna, che può trovarsi a dover affrontare un cesareo anticipato o a complicazioni dettate dalla notevole mole della pancia. Anche l’organizzazione delle attività post partum è necessariamente diversa: il più delle volte ci vogliono due persone per star dietro alle poppate dei gemellini, e i primi mesi dormire può rivelarsi una vera impresa. Tutti questi pensieri possono rendere la donna insicura e spaventata all’idea di non essere all’altezza, di non essere in grado di crescere due esserini totalmente dipendenti da lei. A tal proposito, fondamentale è la presenza del padre, che sia durante la gravidanza che dopo non deve mai far mancare il suo sostegno e la sua presenza fisica; chiedere un congedo lavorativo per un breve periodo potrebbe rivelarsi la scelta migliore, soprattutto se non vi sono familiari che possono dare una mano alla giovane famiglia. Rinunce e sacrifici – non solo economici – vanno messi senz’altro in conto: questi pensieri, tuttavia, non devono prevalere, determinando uno stato di pessimismo; qualora la donna sentisse invece di sprofondare in uno stato d’animo malinconico o depressivo, è importante che si rivolga al più presto al proprio ginecologo: parlare delle proprie sensazioni con una figura di riferimento competente può aiutare a spazzare dubbi e paure che non hanno ragion d'essere.
 
 
 
 

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