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La musica durante il parto, è davvero utile?

 
Gli esperti sono concordi nel consigliare alla donna di ascoltare della musica rilassante non solo durante i nove mesi della gravidanza ma anche al momento del parto. Molto ospedali e cliniche, infatti, sono dotati di tutto l'occorrente per la diffusione di musica all'interno della sala travaglio e della sala parto, altri invece consigliano alla partoriente di portare con sè l'mp3 con la propria playlist preferita in modo da farsi accompagnare da note dolci e dal comprovato effetto rilassante. Dietro questo tipo di approccio al travaglio ed al parto c'è la consapevolezza da parte dei medici dell'importante ruolo della musicoterapia in questo momento così delicato per la gestante. Soprattutto per la primipara, infatti, affrontare il travaglio ed il parto con animo sereno significa vivere questi momenti in modo migliore e soprattutto più collaborativo rendendo quella del parto un'esperienza priva di sensazioni negative. Ecco che la musica, quindi, aiuta la partoriente a visualizzare immagini positive, a sentire meno il dolore ed anche a rilassarsi e recuperare le forze tra una spinta e l'altra, per cui ascoltare musica risulta estremamente importante soprattutto nelle prime fasi del travaglio quando la distanza tra una contrazione e l'altra è ancora lunga. Non tutta la musica, però, può essere utile in queste delicate fasi della vita della donna: gli esperti di musicoterapia, infatti, raccomandano l'ascolto di melodie rilassanti e dal ritmo lento capaci di combattere l'ansia e la percezione del dolore. Da evitare, quindi, tutti i brani poco rassicuranti e dal ritmo eccitante, mentre sono ben accetti quelli che riproducono suoni della natura e quelli che la donna associa a sensazioni e ricordi positivi.
 
 
 
 

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