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In gravidanza l'agopuntura aiuta

 
Durante la gravidanza l’agopuntura può rivelarsi utile per risolvere alcuni disturbi che spesso affliggono le mamme in attesa. Questa tecnica, che da millenni viene utilizzata in Cina, da alcuni anni sta riscuotendo notevole successo anche nei paesi occidentali. Un grande vantaggio per le donne in gravidanza sta nel fatto che l’agopuntura non ha alcun effetto collaterale né controindicazioni, dal momento che non utilizza alcun farmaco ma solo l’azione di aghi sottilissimi inseriti in punti specifici del corpo. Sono sufficienti poche sedute per poter ottenere i primi benefici. In particolar modo l’agopuntura è in grado di contrastare con efficacia e nell’arco di poche ore di distanza dalla prima seduta, le nausee tipiche dei prime tre mesi di gravidanza. Le sedute successive renderanno stabili i miglioramenti ottenuti. Un particolare tipo di agopuntura con aghi riscaldati, conosciuta come Moxa, viene invece impiegata per tentare di posizionare correttamente il bambino quando si presenta podalico. Questo trattamento, che si può richiedere anche presso il proprio domicilio, non provoca alcun dolore. Il successo dell’operazione, che solitamente viene tentata per almeno 3 volte, è superiore se l’agopuntura viene effettuata tra la 34° e la 36° settimana di gestazione. Una successiva ecografia confermerà o meno la riuscita del trattamento.
 
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