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I conflitti più comuni tra genitori e figli

 
Il rapporto genitori figli è da sempre un argomento delicato che genera dibattiti accesi che variano a seconda delle diverse fasi della crescita. Se da un lato i genitori sono la vera guida per i figli, questi spesso hanno la presunzione di poter decidere il da farsi in piena autonomia soprattutto durante l'adolescenza. L'arma vincente nel rapporto genitori figli è la qualità della comunicazione finalizzata ad una comprensione ed una fiducia totali. Se da una parte il genitore traduce la sua età in maturità ed esperienza, il figlio tende a vedere l'imposizione dei grandi come comportamento arretrato decisamente non al passo con i tempi moderni. La soluzione migliore è riuscire a lasciare spazio ai figli fin dai primi mesi, di vita proporzionalmente all'età e alle esigenze, in modo da permettere loro di trarre un insegnamento anche dai propri errori e per evitare che un'eccessiva autorità scateni una vera e propria ribellione adolescenziale. Il problema è che nella maggior parte dei casi il genitore è un autodidatta che imposta il rapporto con il proprio figlio in base a quello che 'crede' possa essere il metodo migliore senza pensare che basterebbe una continuità e una buona disponibilità al dialogo per gettare le basi di un rapporto di fiducia. La situazione può diventare particolarmente difficile durante l'età adolescenziale, dove sia maschi che femmine, affrontano grossi cambiamenti fisici e comportamentali ed iniziano a rapportarsi con il mondo esterno in una maniera tutta nuova. Questa crescita spesso spaventa un genitore che assume semplicemente un atteggiamento autorevole che crea un vero e proprio muro con i figli, tralasciando del tutto la possibilità di trasformare in valore aggiunto i numerosi anni di vita già vissuti. Ogni coppia di genitori deve trovare la chiave giusta per relazionarsi in maniera efficace con la propria prole, ovviamente tenendo conto delle capacità cognitive che cambiano proporzionalmente all'aumento dell'età dei figli. E' buona norma quindi cercare di accompagnare un figlio verso la propria autonomia gradatamente, assecondando la richiesta di indipendenza e cercando di condividere i diversi cambiamenti che caratterizzano le diverse età. I conflitti genitori figli si riducono a banali problemi come la libertà, il profitto scolastico, il possesso di un telefono e non sempre sono negativi, anzi se ben gestiti possono rappresentare le fondamenta per un rapporto fatto di disciplina, regole e fiducia reciproca.
 
 
 
 

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